LEGGE 198/2025: cosa cambia per la salute e la sicurezza sul lavoro

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, il Decreto-legge 159/2025 è stato convertito nella Legge 198/2025, introducendo un quadro normativo stabile e rafforzato in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La Legge 198/2025 sulla sicurezza sul lavoro conferma l’impianto del decreto originario, ma allo stesso tempo interviene in modo significativo sul Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08), con nuove misure che incidono su prevenzione, vigilanza, formazione obbligatoria, sistemi di gestione e tutela dell’integrità psicologica dei lavoratori.

CONVERSIONE DEL DL 159/2025: COSA CAMBIA DAVVERO

La conversione del DL 159/2025 sicurezza sul lavoro consolida una strategia normativa orientata a:

  • ridurre il rischio infortunistico;
  • rafforzare la cultura della prevenzione;
  • aumentare la responsabilità organizzativa delle imprese.

Le novità sulla sicurezza sul lavoro 2025 diventano ora pienamente operative e rappresentano il riferimento per datori di lavoro, dirigenti, preposti e consulenti HSE.

INCENTIVI INAIL E IMPRESE VIRTUOSE

Tra i pilastri della Legge 198/2025 rientra il rafforzamento degli incentivi INAIL per la sicurezza.
Dal 1° gennaio 2026, l’INAIL potrà modulare le aliquote premiando le imprese che dimostrano:

  • investimenti strutturali in prevenzione;
  • sistemi di gestione della sicurezza efficaci (ISO 45001);
  • assenza di condanne definitive per violazioni gravi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’accesso ai benefici sarà invece escluso per le aziende non conformi, grazie a un meccanismo di comunicazione strutturato con l’autorità giudiziaria.

VIGILANZA, APPALTI E PATENTE A CREDITI NEI CANTIERI

La Legge 198/2025 sicurezza sul lavoro rafforza in modo significativo i controlli nei contesti più esposti al rischio, in particolare appalti e subappalti.

Sono confermati:

  • il badge di cantiere digitale con codice univoco anticontraffazione;
  • il potenziamento della vigilanza sicurezza lavoro INL;
  • l’inasprimento della patente a crediti nei cantieri, con sanzioni fino a 12.000 euro, decurtazioni più severe e possibile sospensione in caso di infortuni gravi o mortali.

Queste misure puntano a migliorare la tracciabilità delle responsabilità e a contrastare il lavoro irregolare.

FORMAZIONE OBBLIGATORIA, TRACCIABILITÀ E NEAR MISS

Un altro elemento centrale delle modifiche al D.Lgs. 81/08 nel 2025 riguarda la formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro.

La normativa rafforza:

  • la tracciabilità della formazione nel fascicolo elettronico del lavoratore e nei sistemi informativi pubblici;
  • l’obbligo di formazione entro 30 giorni nei settori turistico-ricettivi e della ristorazione;
  • l’introduzione di linee guida sui near miss (mancati infortuni) nelle imprese con più di 15 dipendenti, come strumento di prevenzione proattiva.

AGGIORNAMENTO DEL TESTO UNICO SICUREZZA (D.LGS. 81/08)

Con la Legge 198/2025, il Testo Unico Sicurezza viene aggiornato in modo strutturale su più fronti:

Cantieri, subappalti e patente a crediti: regole più puntuali e tracciabili

Uno degli interventi più rilevanti riguarda la patente a crediti per le imprese operanti nei cantieri temporanei o mobili. La legge di conversione rafforza l’impianto sanzionatorio e chiarisce diversi aspetti operativi, prevedendo che, in determinati casi, la decurtazione dei crediti possa scattare già al momento della notifica del verbale di accertamento, senza attendere la definitività del provvedimento. Viene inoltre potenziato lo scambio informativo verso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, anche tramite l’utilizzo di dati presenti nelle piattaforme pubbliche, rendendo il sistema più rapido ed efficace nei controlli. Contestualmente, l’Allegato I-bis viene aggiornato con nuove fattispecie di illecito e relative decurtazioni, prevedendo un regime differenziato tra violazioni commesse prima e dopo il 1° gennaio 2026. In un’ottica di maggiore trasparenza, viene modificato anche l’Allegato XII, rafforzando l’obbligo di indicare in maniera chiara e completa le imprese operanti in subappalto nei documenti di cantiere, facilitando l’individuazione delle responsabilità operative e prevenzionali.  

Formazione: maggiore aderenza al rischio e piena tracciabilità

La formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro viene rafforzata sotto il profilo qualitativo e organizzativo. Per le imprese con meno di 15 lavoratori, la norma richiama esplicitamente il ruolo della contrattazione collettiva, chiamata a definire modalità e tempi di aggiornamento coerenti con: la dimensione aziendale; il livello di rischio; la tipologia di attività svolta. Elemento centrale diventa la tracciabilità della formazione: le competenze acquisite devono essere registrate nel fascicolo elettronico del lavoratore e nei sistemi informativi pubblici (come il SIISL), rendendo i percorsi formativi verificabili anche in sede ispettiva e utilizzabili lungo l’intera vita lavorativa.  

Sorveglianza sanitaria e dipendenze: prevenzione più mirata

Il Testo Unico viene aggiornato anche in materia di sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione alle situazioni che comportano un rischio elevato di infortunio. La legge prevede: una revisione complessiva delle regole sugli accertamenti relativi ad alcol‑dipendenza e tossicodipendenza entro il 31 dicembre 2026; la possibilità di effettuare una visita medica prima o durante il turno di lavoro quando vi sia un ragionevole sospetto che il lavoratore sia sotto l’effetto di alcol o sostanze, esclusivamente per attività ad alto rischio. L’intervento rafforza il ruolo preventivo del medico competente, mantenendo il corretto equilibrio tra tutela della salute e rispetto della persona.  

Organismi paritetici: più trasparenza e ruolo misurabile 

La Legge 198/2025 ridefinisce il ruolo degli organismi paritetici, introducendo obblighi di comunicazione annuale, tramite INAIL, verso: organi di vigilanza; INL; INAIL. Le informazioni riguardano imprese aderenti, attività formative, RLST, asseverazioni e consulenze svolte. L’obiettivo è rendere misurabile e verificabile il contributo degli organismi paritetici alla prevenzione, riducendo aree di opacità e sovrapposizione.  

DPI: chiarimenti su manutenzione e responsabilità 

In materia di dispositivi di protezione individuale, viene rafforzato l’obbligo di mantenerli in efficienza, pulizia e funzionalità, chiarendo che tale obbligo si estende anche a indumenti che, a seguito della valutazione dei rischi, assumono la funzione di DPI. Il richiamo rafforza il legame tra DVR, scelta dei DPI e responsabilità del datore di lavoro.  

Lavori in quota: gerarchia chiara delle protezioni

Le norme sui lavori in quota vengono riscritte in modo più netto, ribadendo il principio cardine della prevenzione: priorità assoluta alle protezioni collettive rispetto ai sistemi individuali. Viene definita una gerarchia chiara: protezioni collettive (parapetti, reti); sistemi di trattenuta o posizionamento; sistemi di arresto caduta. Per le scale verticali permanenti con altezza superiore a 5 metri e inclinazione oltre i 75°, viene introdotto l’obbligo di sistemi anticaduta o gabbie di sicurezza, con applicazione differita al 1° febbraio 2026 per le scale già installate entro il 31 ottobre 2025.  

Vigilanza e servizi di prevenzione ASL: risorse vincolate

Un intervento di sistema riguarda il finanziamento delle attività di vigilanza: gli introiti derivanti dalle sanzioni vengono vincolati a finalità di prevenzione, quali: sorveglianza epidemiologica; incremento del personale; strumenti operativi; formazione e comunicazione. È prevista inoltre la possibilità di riconoscere trattamenti accessori al personale addetto alla vigilanza, entro limiti definiti.  

MOLESTIE E VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: NUOVO RISCHIO PROFESSIONALE

La novità di maggiore impatto culturale riguarda l’inserimento, nell’art. 15 del D.Lgs. 81/08, della prevenzione di molestie e condotte violente nei luoghi di lavoro tra le misure generali di tutela.

Le molestie come rischio lavorativo entrano ufficialmente nel perimetro della sicurezza sul lavoro 2025, richiedendo alle imprese:

  • aggiornamento del DVR;
  • misure organizzative e procedurali;
  • formazione su rischi psicosociali e comportamenti organizzativi;
  • canali di segnalazione e gestione degli eventi.

INDICAZIONI OPERATIVE PER LE IMPRESE

Alla luce delle novità introdotte dalla Legge 198/2025, le aziende dovrebbero:

  • procedere all’aggiornamento del DVR;
  • rivedere i sistemi di gestione della sicurezza ISO 45001;
  • pianificare formazione mirata sui rischi emergenti;
  • monitorare l’emanazione dei decreti attuativi e degli Accordi Stato‑Regioni.

CONCLUSIONI

La Legge 198/2025 sicurezza sul lavoro rappresenta un passaggio chiave nell’evoluzione del sistema di prevenzione aziendale, rafforzando il D.Lgs. 81/08 e introducendo un approccio più moderno e integrato alla prevenzione.

L’inclusione delle molestie tra i rischi professionali segna un passaggio chiave: la sicurezza non è solo assenza di infortuni, ma anche benessere organizzativo e tutela della persona.

Resta aggiornato: la sicurezza evolve, la conformità non può aspettare.

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